lunedì 15 gennaio 2018

Il ritorno dei giovani in agricoltura che non c' è

di Ermanno Comegna

" Giovani e agricoltura"

Mi è capitato più volte quando occasionalmente dialogo con persone fuori dal settore agricolo, ascoltare l'osservazione che i giovani si stanno avvicinando all'agricoltura e che tale attività riscuote un certo successo e risulta interessante ed attrattiva, se non proprio alla moda. Ebbene, questa immagine è contraddetta dai dati statistici ufficiali. Sembra che l'opinione pubblica sia fuorviata dalla comunicazione prevalente nel nostro settore che, in primo luogo, mira a conquistare spazi di visibilità a chi li propina, puntando su argomenti di facile presa.

mercoledì 10 gennaio 2018

Perchè non dobbiamo credere in bio

di Luigi Mariani


Carlo Petrini  testimonial del  Calendario Lavazza 2018: " 2030, What are you doing?".

L’ideologia del bio (-logico o -dinamico) si riferisce all’attività che è biologica per eccellenza e cioè l’agricoltura, pretendendo di riportarla ad una purezza primigenia che poi sarebbero le tecniche in uso prima della rivoluzione scientifica dell’ottocento (per il biologico) o una congerie di procedure a base magica (il biodinamico).

domenica 7 gennaio 2018

La parola ad un esperto in apicoltura

Traduzione di Alberto Guidorzi

Gerhard Liebig
Credo possa interessare ai lettori di Agrarian Sciences quanto ha detto l’esperto di apicoltura Gerhard Liebig (qui) in un’intervista il cui testo originale in lingua tedesca è disponibile  qui. L’articolo è stato riportato in lingua francese sul sito seppi.over-blog da cui l’ho tradotto.

Domanda: Sig. Gerhard Liebig da quanto tempo s’interessa alle api?

Risposta: Ho studiato biologia agricola dal 1970 al 1975. Ho fatto la tesi sugli afidi e dato che questi emettono la melata, molto ricercata dalle api per produrre miele, ho deciso di studiare anche le api. In particolare ho studiato l’evoluzione delle popolazioni di api. Ho fatto questo lavoro per 37 anni ed ho assistito alla campagna di colpevolizzazione delle piogge acide come distruttrici delle foreste. Sono divenuto anche apicoltore.

giovedì 4 gennaio 2018

Tra ecologia e nuovi movimenti sociali: nasce l'ambientalismo. Il movimento ambientale dalle origini all'ecologismo moderno. Quarta Parte


di Mirko Bueti

ARCTIC SUNRISE, una delle 6 navi della Flotta Greenpeace
 
Nel giro di pochi anni dunque si giunse a definire un quadro dei problemi mondiali che, oltre all'inquinamento, conteneva il sovrappopolamento, i consumi eccessivi e l’esaurimento delle risorse: divenne chiaro che la questione della crisi ambientale fosse strettamente connessa non solo alla nocività di specifiche attività economiche, ma all’insieme dei valori e delle aspirazioni associati all'emergere della classe media, dedita alla tecnologia, alla produzione e ai consum
i illimitati, all’auto-miglioramento materiale e all’individualismo¹.

giovedì 28 dicembre 2017

Glyphosate- La risposta di Alberto Guidorzi alla lettera di Stefano Bocchi pubblicata su La Repubblica

di Francesco Marino




Il primo dicembre 2017 il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un coraggioso articolo della senatrice Elena Cattaneo che può essere consultato (qui). A seguito di tale articolo il professor Stefano Bocchi, ordinario di agronomia all’università degli studi di Milano, ha scritto la seguente lettera pubblicata su La Repubblica l’8 dicembre 2017 (qui).

giovedì 21 dicembre 2017

"Un lontano giorno d’Inverno”

di Alberto Guidorzi  

 


Un plumbeo manto di fitta nebbia avvolge la campagna, ormai è sera e solo qualche rumore indistinto arriva da lontano; la frugale cena costituita da un umido di patate e regalie di pollo è presto finita. Dalle case del vicinato escono, avvolti nei loro scialli e tabarri, donne e uomini che a passo svelto si dirigono nella vicina stalla. Lo scalpiccio dei loro zoccoli di legno rimbomba nell’aria ovattata dalla nebbia. Portano con se una sedia grossolanamente impagliata.

martedì 19 dicembre 2017

L'era dell'ecologia. Il movimento ambientale dalle origini all'ecologismo moderno. Terza Parte

di Mirko Bueti 


Il contesto mondiale del secondo dopoguerra inaugura un periodo della storia contemporanea assai innovativo, innescando cambiamenti sociali, economici e politici tali da sollevare un vivace dibattito sulla possibilità di individuare in quegli anni un momento periodizzante1. Tra i fattori di grande novità occupa un posto privilegiato l'ascesa al centro del dibattito internazionale dei problemi dell'ambiente, che ha portato Worster a parlare di “Era dell'ecologia2 e Delort e Walter a sostenere la nascita di un nuovo paradigma ecologico3. Dal termine della seconda guerra mondiale fino alla fine degli anni Sessanta a causa del susseguirsi e della gravità dei nuovi problemi ambientali1 si sollevarono all'interno dell'opinione pubblica internazionale numerose voci di denuncia rispetto ai danni causati dall’inquinamento industriale e chimico e dalla proliferazione del nucleare.

venerdì 15 dicembre 2017

Sistemi di produzione integrata: l' acquaponica

di Andrea A. Forchino
 
Che cos’è l’acquaponica?


Figura 1 Schema dei flussi di materia caratteristici di un sistema di acquaponica (Goddek et al., 2015 modificato).
L’acquaponica può essere definita come l’unione tra l’acquacoltura e la coltivazione idroponica, pratica nella quale le piante vengono coltivate in assenza di terreno e con il solo impiego di acqua arricchita di tutte le sostanze nutritive di cui i vegetali necessitano. Nel caso dell’acquaponica, i nutrienti fondamentali per la crescita delle piante vengono forniti dall’allevamento del pesce di cui queste sostanze costituiscono i principali prodotti di scarto. In questo sistema, elementi come l’azoto e il fosforo, derivanti sia dall’escrezione e dalle deiezioni dei pesci che dalla decomposizione del mangime non ingerito, possono venire assorbiti dalle radici delle piante in coltura che si trovano direttamente immerse nell’acqua. Pertanto, in accordo con Lehman et al. (1993), l’acquaponica può essere intesa come un’attività produttiva agricola sostenibile nella quale i cicli dei principali macro-nutrienti vengono chiusi grazie all’integrazione di due sistemi produttivi, l’acquacoltura e la coltivazione idroponica (Francis et al., 2003). I flussi di materia che caratterizzano un sistema acquaponico sono schematizzati nella Figura 1 (Goddek et al., 2015 modificato).

martedì 12 dicembre 2017

Mauro Picone: un pioniere dell'informatica alla Grande Guerra

di Alberto Lopez 

Mauro Picone
A cento anni dallo sfondamento del fronte ad opera delle truppe austro - tedesche con gravi perdite per l'esercito italiano, a cui fece seguito il ripiegamento lungo la linea del Piave ed a quaranta anni dalla morte, vale la pena ricordare la figura di Mauro Picone (Palermo, 2 maggio 1885 – Roma, 11 aprile 1977). Sì, perché lui nel  novembre del 1917 al fronte c'era in qualità di capitano di artiglieria. Richiamato alle armi nella primavera del 1916, fu inviato in Trentino ed è lì che il colonnello Federico Baistrocchi affidò all'allora sottotenente Picone, le cui capacità matematiche erano già riconosciute nel mondo universitario, il compito di preparare nuove tavole di tiro per l’utilizzo in montagna dell'artiglieria pesante della V Armata.

domenica 10 dicembre 2017

Lettera aperta a S. E. il Direttore dell'Agenzia delle entrate di Torino

 di Antonio Saltini 



Eccellenza,
lo scrivente, prof. Antonio Saltini, pretende di conoscere le ragioni per le quali, avendo trasmesso al Suo sultanato, nei tempi prescritti dalla legge, la dichiarazione di non possedere alcun apparecchio televisivo (raccomandata 17-01-2017), i suoi lacché abbiano iscritto il medesimo tra i debitori dello Stato per il prezioso servizio, e il medesimo sia stato costretto al pagamento dalla bolletta della società erogatrice Hera in data 26-07- 2017, in cui l'importo era surrettiziamente incluso.

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