giovedì 23 novembre 2017

GLYPHOSATE = AMIANTO? Certamente NO!

di Alberto Guidorzi e Luigi Mariani

 

Riassunto
I risultati di un recentissimo studio epidemiologico (Andreotti et al., 2017) pubblicato negli Usa dall’autorevole rivista scientifica Journal of the National Cancer Institute evidenziano l’esposizione al glyphosate degli operatori agricoli non causa un incremento significativo del rischio di tumori ma viceversa comporta una lieve riduzione dello stesso, anche se statisticamente non significativa. Nell’articolo viene altresì presentato il confronto con i ben diversi risultati di uno studio epidemiologico su Amianto condotto nel 2001 da Yano et al.

martedì 21 novembre 2017

Conclusioni del convegno “La Terra. Lascito dei genitori o prestito dei figli?"- Note critiche

di Alessandro Cantarelli


CONCLUSIONI del convegno “La Terra. Lascito dei genitori o prestito dei figli? Le contraddizioni del processo di evoluzione e trasformazione dell’agricoltura italiana.”Istituto “Alcide Cervi”-Biblioteca Archivio “Emilio Sereni”.


Fig.1. Una giovane donna alla guida di un nuovo modello di trattore, trainante una moderna rotoimballatrice in prova: un’immagine femminile diversa da quelle più propriamente “vanity”, proposte sui media/social. L’innovazione e la conseguente modernizzazione in agricoltura, contribuiscono a creare un’agricoltura maggiormente attrattiva per le giovani generazioni, rispetto ad un non lontano passato.Fotografia realizzata nel corso di un’iniziativa dedicata alla presentazione di nuove attrezzature per la fienagione, nella pianura bolognese. Foto Cantarelli.

Le conclusioni dei lavori ricorderanno bene i presenti, dovevano essere tenute dall’Assessora all’Agricoltura Simona Caselli della Regione Emilia Romagna. In sua sostituzione fu mandato invece un funzionario facente parte della sua segreteria. Ebbene in questo contesto di studio, unico nel suo genere¹  e davanti ad una composta platea che per tutta la mattinata si era mostrata attenta ed interessata, il solerte funzionario stroncava con determinazione l’efficacia dei contributi precedenti. Diceva di essere rimasto colpito dal fatto che –a suo dire-, il titolo centrale del convegno “La Terra…” era stato focalizzato solo marginalmente. Forse era lui a non avere sufficientemente inteso il significato alquanto ampio, al quale si riferisce il termine Terra.

venerdì 17 novembre 2017

Scoperte in Georgia le più antiche tracce di vinificazione

di Osvaldo Failla, Luigi Mariani e Gabriele Cola 



Figura 1 – Una delle giare di Hajji Firuz tepe. Si tratta di vasi vinari una capacità di 9 litri, datato 5400-5000 aC (McGovern, 1993).. Durante la fermentazione venuvano chiusi temporamenamente con tappi in argilla in grado di sfiatare la CO₂ formatasi grazie all’inserzione di fusti cavi di cereali vernini. Di tali tappi si si è trovata traccia negli scavi (fonte: Hasanlu project, Pennsylvania university museum).
Per approcciare in modo efficace la storia della vite occorre riportarsi a 60 milioni di anni fa, nel torrido Eocene, era geologica che vide la comparsa del genere Vitis a cui afferisce la vite domestica. Le vicende successive portarono il genere Vitis a essere composto di oltre 60 specie di cui una, Vitis vinifera sylvestris, antenato selvatico della vite domestica, si affermò incontrastata in Asia Occidentale e nell’areale Euro-Mediterraneo. Due milioni e mezzo di anni orsono ebbero inizio le ere glaciali del Quaternario nel corso della quali la vite, specie termofila, riuscì a sopravvivere nella fascia costiera prospiciente il Mediterraneo e in aree rifugio poste a sud di grandi catene montuose (il Gran Caucaso, le Alpi, i Pirenei). È lì che gli esseri umani che per primi abitarono i nostri territori durante l’ultima glaciazione vennero in contatto con tale specie, di cui consumarono i frutti giungendo forse a produrre le prime bevande fermentate, antenate del vino.

martedì 14 novembre 2017

Bioresistenze

 
di Guido Turus
a cura di Alessandro Cantarelli


L' intervento del convegno: “La Terra. Lascito dei genitori o prestito dei figli? Le contraddizioni del processo di evoluzione e trasformazione dell’agricoltura italiana.

 

Guido Turus, presenta il documentario della CIA, Bioresistenze, frutto di un viaggio in cui sono state incontrate più di trenta esperienze agricole in tutta Italia, esperienze di agricolture che resistono al deturpamento ambientale, sociale e paesaggistico del Paese. 86 interviste, 30.000 chilometri, 2.300 Gb, per raccontare l’agricoltura italiana oggi.  
Per qualsiasi informazione relativa all’Autore ed al documentario oggetto della seguente presentazione, si rimanda al seguente sito: https://bioresistenze.wordpress.com/


domenica 12 novembre 2017

Ad imitazione di Lutero: le 12 tesi affisse sulla “porta di Greenpeace”


di Alberto Guidorzi 

 Klaus Ammann appone le sua tesi sulle biotecnologie alla sede di Edimburgo di Greenpeace
Esattamente cinquecento anni fa, era il 31 ottobre 1517, Martin Lutero sembra abbia esposto sulle porte della chiesa di Wittenberg un manifesto con le 95 tesi della sua “Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum” . Il Professor Klaus Ammann (professore emerito di botanica all’Università di Berna), sette anni fa aveva ripetuto il gesto del Riformatore tedesco affiggendo virtualmente sulla “porta di Greenpeace” le sue 12 tesi a favore delle biotecnologie cisgenetiche e transgnetiche frutto delle conclusioni tratte dall’Accademia Pontificia delle scienze nel maggio 2009 a Roma e composta da 40 scienziati di tutto il mondo, compreso lo stesso Ammann.
Ecco qui vi sottopongo la traduzione delle 12 tesi tratte da un articolo di Seppi e che, come ben sanno i miei lettori, sono anche le mie avendole elaborate autonomamente durante la mia vita professionale (non certamente al soldo di multinazionali): ( qui ).

venerdì 10 novembre 2017

Le nuove frontiere dell' agricoltura: spunti da uno scritto di Luigi Einaudi

di Luigi Mariani

Luigi Einaudi
Ho avuto modo di leggere un interessante scritto di Luigi Einaudi dell’autunno 1954 e che si propone con l’emblematico titolo “Esiste una frontiera?”1 . Tale scritto è in sostanza la “recensione lunga” e per molti versi elogiativa, del libro “The farming ladder2 dell’imprenditore agricolo britannico George Henderson. Tale libro, ci ricorda Einaudi, fu scritto al ritmo di mille parole l’ora fra le 13 e le 16.30 dei pomeriggi domenicali del periodo fra il 9 maggio e il 4 settembre 1943, fu pubblicato a Londra nel 1944 da Faber & Faber e, tradotto in italiano da Giuseppe Medici, fu infine pubblicato da Edagricole nel 1955 con il titolo “L’ascesa al possesso della terra3.

Giuseppe Medici, intervistato dall' allora Vice direttore di Terra e Vita , Antonio Saltini

martedì 7 novembre 2017

La scienza e le biotecnologie vegetali saranno pronte per assicurare alimenti alla popolazione mondiale del 2050? Seconda parte

 di A. Michele Stanca 

 

L'intervento del convegno: “La Terra. Lascito dei genitori o prestito dei figli? Le contraddizioni del processo di evoluzione e trasformazione dell’agricoltura italiana.”
                                                                        

                                                                                                                                                                    Prima Parte 





Alimentare 10 miliardi di persone

Con i risultati fin qui raggiunti si può pensare di alimentare il pianeta nei prossimi 40 anni, quando la specie umana supererà i 9 miliardi di individui? Benché la scienza e la tecnologia abbiano fornito in questi ultimi decenni risultati straordinari, e in considerazione del fatto che non possiamo più applicare la regola della messa a coltura di nuove terre, ma che dobbiamo risparmiare il terreno dalle continue razzie antropiche, nasce l’imperativo di dover chiedere all’unità di superficie l’ulteriore sforzo di ospitare, in perfetto equilibrio, nuove piante capaci di garantire il cibo per 10 miliardi di persone.

sabato 4 novembre 2017

Dagli OGM alla Xylella fastidiosa: ne ha discusso ARPTRA Puglia

di Vittorio Filì


L' Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura (ARPTRA), che è una storica associazione pugliese fondata nel 1987, è stata presente ad Agrilevante, fiera agricola svoltasi a Bari dal 12 al 15 Ottobre, con uno stand/auditorium, intitolato " L’agricoltura al tempo dei social…tra disinformazione e sfiducia nella scienza”. Qui si sono svolte delle conversazioni scientifiche su tematiche agricole che troppo spesso vengono manipolate e distorte, come ha detto il  presidente dell’ARPTRA durante la presentazione dello stand : “Siamo assediati dalle notizie “bufale”che riguardano l’agricoltura e l’alimentazione …non se può più! Con internet e i social media produrre fake news non costa praticamente nulla, mentre la fatica per smentirla diventa una “mission impossible”... In questo caos multimediale la verifica scrupolosa delle notizie ha ceduto il passo alla semplificazione emotiva o agli scoop complottistici. Lo studio validato di uno scienziato non è un valore ma diventa un’opinione pari a quella di un qualsiasi imbecille (…per citare Umberto Eco) che riesce a comunicare efficacemente su di un blog o piattaforma mediatica. 

giovedì 2 novembre 2017

Oggi il Glyphosate, domani i neonics: imbroglio chiama imbroglio

di Alberto Guidorzi e Luigi Mariani

 

Campagna contro il glyphosate.

Verso l’epilogo dell’imbroglio del glyphosate

L‘annosa vicenda del Glyphosate si avvia alla conclusione. Infatti, il solo parere dello IARC (International Agency for Research on Cancer), benché ritenuto inattendibile da tutti gli altri istituti mondiali che hanno valutato la cancerogenicità del glyphosate e non scevro da interrogativi di non terzietà, è stato sufficiente ad impedire fino ad ora la riomologazione dell’erbicida. In altri termini le autorità europee hanno chiesto pareri scientifici di conferma o meno circa l’avviso delo IARC ad organismi a ciò demandati, ma dato che questi pareri non li hanno supportati nell’accrescere i dubbi, sembrano propensi a dar credito alle paure inconsulte di una opinione pubblica cronicamente disinformata.

martedì 31 ottobre 2017

La scienza e le biotecnologie vegetali saranno pronte per assicurare alimenti alla popolazione mondiale del 2050? Prima parte

di A. Michele Stanca

 

L'intervento del convegno: “La Terra. Lascito dei genitori o prestito dei figli? Le contraddizioni del processo di evoluzione e trasformazione dell’agricoltura italiana.”




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